Finanziato con 5.500 euro dal Ministero degli esteri il progetto del Comune mira a riportare a contatto con la cittadina delle loro origini coloro che vivono all’estero e potrebbero tornare come turisti
Magliano Sabina punta su una mappa interattiva e sull’amarcord per attrarre turisti stranieri con antenati maglianesi. Il progetto è per ora embrionale e manca della definizione di alcuni dettagli. Nella sostanza, però, il principio è questo: offrire uno strumento per mostrare Magliano e i suoi angoli più caratteristici e spingere gli stranieri che abbiano origini maglianesi o comunque un legame affettivo con la cittadina a ritornare, da turisti, sui luoghi dei loro avi.
Dal 1907 al 1930 almeno in 170 andarono in America
L’occasione per realizzare il progetto è stata offerta da un bando dello scorso settembre del Ministero degli esteri dal quale Magliano – insieme ad altri tre comuni della provincia di Rieti: Stimigliano, Rivodutri e Castel di Tora – è uscito vincitore. Il finanziamento è per il 2024, proclamato “anno delle radici italiane“, e punta a rilanciare il turismo nel periodo post Covid con un importo piuttosto esiguo: 5.500 euro. Una quantità di denaro che naturalmente non potrà bastare, da sola, a rendere Magliano una località turistica ambita dagli stranieri. Ma lo potrebbe diventare, grazie allo strumento informatico che consentirà a quanti si muovono alla ricerca delle proprie origini di “passeggiare” – anche a migliaia di chilometri di distanza – per vicoli e piazzette .

Secondo il Ministero gli italiani che risiedono all’estero e i loro discendenti sono circa 60 milioni. Stando all’Aire, vale a dire l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, poco più di 150 di essi sono originari di Magliano Sabina. Ma va detto che questo sistema non conta coloro che, pur avendo radici maglianesi, hanno perso la cittadinanza italiana. E allora il numero potrebbe salire anche di molto. Basti pensare che in totale, da una ricerca compiuta da Enrico Capparuccini e Giorgio Pagliani, dal 1907 al 1930 sono stati circa in 170 i residenti a Magliano emigrati in America. Ed esiste ancora un legame con alcuni di loro (leggi qui).
Cercheremo di metterci in contatto con alcuni maglianesi all’estero i quali sono, a loro volta, già in contatto con alcune famiglie che vivono a Magliano e li inviteremo a venire.
Claudia Cingolani
“L’idea – spiega l’assessore comunale con delega al turismo Claudia Cingolani – è quella di individuare queste comunità estere legate al nostro comune e di cercare di invogliarle a tornare nei luoghi delle loro origini. Daremo vita a una piattaforma all’interno della quale, attraverso una mappa multimediale, costoro potranno già esplorare da lontano i luoghi del loro passato o magari che gli sono stati raccontati dai loro avi. Nel frattempo cercheremo di metterci in contatto con alcuni maglianesi all’estero i quali sono, a loro volta, già legati con alcune famiglie che vivono a Magliano e li inviteremo a venire”.
Un incontro virtuale durante San Liberatore
“Sappiamo anche che, fino a poco tempo fa, – prosegue Cingolani – c’era chi, seppur emigrato in America da tanti anni, continuava a festeggiare San Liberatore il 15 maggio. Infine lavoreremo per creare dei laboratori delle radici che permetteranno a tutti quei turisti che vorranno vivere un’esperienza di farlo nei luoghi a loro cari. Intanto, grazie anche al supporto di un concittadino che ha rapporti con una comunità con origini maglianesi oggi in America, siamo al lavoro per cercare di organizzare un primo ‘incontro’ seppur virtuale durante i festeggiamenti del nostro patrono”.
immagine di copertina: migranti in attesa di trasferimento a Ellis Island (Library of Congress)
newsletter 20 – aprile 2024
