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Un presepe all’uncinetto destinato ad arrivare in mostra in Vaticano

COTTANELLO – Arriverà fino in Vaticano la Natività realizzata interamente all’uncinetto da Carla Ruggieri, signora che dopo il matrimonio si è trasferita a Cottanello, ma profondamente legata a Magliano dove arrivò 49 anni fa insieme alle quattro sorelle, madre e padre, da Crognaleto, in provincia di Teramo. La creazione di Carla, realizzata un po’ per caso, è stata tra le dieci più votate in un concorso promosso dall’Associazione Nazionale Città dei Presepi e sarà esposta in Vaticano. Nel frattempo, al presepe è già stata dedicato un passaggio sulla trasmissione Rai Geo&Geo dedicata agli Ottocento anni del presepe di Greccio.

La passione per l’uncinetto per questa donna non è certo cosa nuova. “Ho iniziato a lavorare all’uncinetto a scuola nelle ore di educazione tecnica”, racconta Carla. “Poi ho continuato a lavorare comprando i libri di ‘Tutto uncinetto’, una rivista che spiegava passo passo come realizzare centini, presine, greche e bordi per le lenzuola e molto altro”.

“L’idea del presepe è nata per caso: volevo realizzare delle piccole natività per la mia famiglia, ma lavorato il primo personaggio, San Giuseppe, mi sono spaventata per il tanto lavoro che c’era dietro, a un piccolo personaggio alto sette centimetri. Così ho cambiato, ho iniziato un altro presepe di lana. Il lavoro scorreva più velocemente. Sapevo che il lavoro avrebbe richiesto tanto tempo, ma mi dispiaceva lasciare dentro una scatola il piccolo San Giuseppe in cotone così ho lavorato Maria, Gesù il bue e asinello. E mi sono fermata. Dopo una ventina di giorni mi è venuta l’idea di lavorare i Re magi, con i loro vestiti ricamati e ricchi così come i cappelli. Più li guardavo più mi piacevano. E da lì che mi è scattata la voglia di andare avanti. Ho iniziato a lavorare i vari personaggi con i mestieri uno dopo l’altro. Alla fine, ho lavorato un piccolo paesino. Per completare il presepe l’ho posizionato sopra la pietra del cammino: la capanna da un lato e il paesello dall’altra parte. Ero molto soddisfatta”.

Un lavoro portato avanti minuziosamente per essere ammirato in famiglia, dunque, e non certo per essere messo in mostra. Poi l’idea del concorso. “Navigando tra i social – racconta Carla – ho visto il contest ‘Terre di presepi’ e ho riempito il modulo di iscrizione inviando le foto del presepe”. E a fare la differenza sono stati i “likes” ottenuti dal presepe, molto apprezzato da una vera e propria giuria popolare. “I primi dieci presepi più votati – spiega ancora Carla – saranno esposti alla mostra dei cento presepi in Vaticano e il mio, grazie ai 1177 voti, che lo hanno fatto piazzare al quarto posto della classifica, sarà tra questi. Per me – conclude l’artista dell’uncinetto – è stata già una grande soddisfazione raggiungere questo risultato in termini di apprezzamento. Sono molto soddisfatta perché mai avrei pensato di riuscire a fare un lavoro così impegnativo all’uncinetto”.

newsletter 18 – febbraio 2024