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Consumatori, in trenta a Magliano si fanno difendere da un’associazione

Antonio Nobili

“Non fate vedere bollette a sconosciuti, diffidate da chi vi dice che deve controllare il contatore e non dite mai di sì al telefono a chi vi propone offerte”. Antonio Nobili, civitonico responsabile della Confconsumatori di Viterbo, ripete questi tre consigli come un mantra ormai da anni. Il suo ufficio di Civita Castellana è diventato una sorta di trincea della guerra contro chi si prende gioco degli anziani e dei consumatori in genere e contro il marketing selvaggio al telefono.

“Ormai da dieci anni il 60% del nostro lavoro riguarda l’assistenza a chi, magari fidandosi di una voce al telefono o di chi si è presentato con modi gentili alla porta, si ritrova servizi che non ha mai chiesto, cambi di forniture o contratti firmati a sua insaputa per la fornitura di gas, energia elettrica o servizi telefonici”. Su questo campo non ci sono isole felici. “Consideri che da anni ho una trentina di soci anche da Magliano, per questo tipo di truffe, per assistenza su investimenti poi andati in fumo oppure per i problemi relativi alla fornitura dell’acqua”. Insomma se qualcuno vuole assistenza per tutelare i suoi diritti di consumatore è molto facile che da Magliano finisca a bussare alla porta dell’ufficio di via Giovanni XIII a Civita Castellana presidiato, quasi giorno e notte, da Antonio Nobili

“Non fate vedere bollette a sconosciuti, diffidate da chi vi dice che deve controllare il contatore e non dite mai di sì al telefono a chi vi propone offerte”.

Antonio Nobili

Ma torniamo alle truffe. È veramente così facile finire nel tranello? Poi perché è così difficile uscirne?

“Faccio l’esempio classico del finto addetto del gas che chiede di visionare il contatore.È difficilissimo capire se si tratta veramente di un impiegato della società che fornisce il servizio o meno. Facciamo che è un truffatore. In quel caso può avere accesso ai codici clienti e Pod ossia quelli che servono per migrare i contratti. Basta che lo fotografa con un cellulare per poi compilare in seguito un altro contratto, con un nuovo fornitore, il tutto all’insaputa dell’intestatario. Stessa cosa per la bolletta. Mai mostrarla a degli sconosciuti perché ci sono indicate le stesse informazioni che poi possono essere utilizzate per redigere nuovi contratti. Il nostro ufficio segue decine di persone finite in questo tranello e non è assolutamente facile uscirne e il più delle volte con costi non indifferenti e con disguidi non da poco”.

Cioè?

“Il più delle volte queste vittime vengono a conoscenza che è stato cambiato il contratto del gas o dell’energia elettrica perché non ricevono più la bolletta. Chiedono spiegazioni e vengono a scoprire che la loro utenza è passata ad altro fornitore ma, siccome per la normativa vigente il soggetto abbandonato non è tenuto a comunicare chi è il nuovo fornitore, possono passare mesi senza che si sappia nulla. Infatti le società subentranti mandano le prime bollette – con relativi conguagli – dopo quattro anche sei mesi quando i tempi per il recesso sono ampiamente passati. A quel punto per uscire dal nuovo contratto bisogna disconoscere la firma e non è una cosa semplicissima. Dunque ribadisco, non far vedere bollette e non far ispezionare i contatori a sconosciuti”.

E perché bisogna evitare anche di pronunciare la parola sì al telefono?

“Questa è la novità degli ultimi anni. Il trucco escogitato per strappare contratti all’insaputa del consumatore. Spesso quel sì viene registrato, copiato e incollato per far apparire un consenso alle loro proposte registrato al telefono. Bisogna fare molta attenzione. Spesso queste telefonate, che arrivano dai call center, iniziano con l’operatore o l’operatrice che chiede “Parlo con Mario Rossi?”, è naturale rispondere sì. Ma può rivelarsi un’ingenuità. Dunque, non rispondere a numeri sconosciti o se lo si fa far parlare chi chiama prima di pronunciare qualunque parola. Un altro consiglio è quello di bloccare i numeri che fanno marketing selvaggio. Su questo tema, finalmente, sta intervenendo il legislatore con nuove leggi che hanno lo scopo di limitare il fenomeno. Speriamo siano efficaci”.

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newsletter 02 – maggio 2022