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Magliano Sabina vista dagli americani: turismo e mazzafegate

La rivista “Wanted in Rome” racconta il progetto degli studenti dell’American University of Rome per riposizionare Magliano come destinazione turistica internazionale. Con qualche (perdonabile) imprecisione

Wanted in Rome è una rivista mensile in inglese per stranieri che vivono in Italia e turisti, che presenta notizie locali, eventi e informazioni utili. Un’iniziativa editoriale che dal 1985 pubblica un magazine su carta, e ora anche un sito online, appuntamenti, spettacoli, mostre e news. Ebbene, il 14 marzo ha pubblicato un articolo intitolato “AUR Students Partner with Magliano Sabina to Boost Tourism in the Sabina Hills”, ovvero “Gli studenti dell’AUR (Università americana di Roma ndr) collaborano con Magliano Sabina per stimolare il turismo nelle colline di Sabina”. Un progetto del quale Incontri ha scritto ad aprile di un anno fa.

Il comune “medievale” che medievale non sembra

Non mancano (perdonabili) imprecisioni nella descrizione che il servizio dà di Magliano, a partire dalla definizione di “comune medievale”. Forse di origini, ma certo non di aspetto. Il rischio è che qualche lettore si prefiguri una sorta di Narni o Spoleto poi si trovi deluso. Anche se il centro storico di Magliano Sabina è comunque carino. Ma non medievale. Il testo insiste sulla presenza piazze e palazzi medievali, che tolta San Pietro, è difficile davvero individuare. Ma il colpo da maestro nel creare aspettative da non deludere sta nella “mazzafegata”.

La mazzafegata come arma (ma deve trovarsi)

La salsiccia, che in passato il Comune di Magliano ha cercato di valorizzare con una sorta di Dop, diventa nell’articolo una sorta di tipicità. A prescindere dal fatto che ci sono prodotti simili in Abruzzo, Umbria e Marche, la specificità della ricetta maglianese può essere vincente. Ma nasce la questione della reperibilità del prodotto: puntare su di essa deve avere un riscontro nelle macellerie locali cosicché il turista che arrivasse a Magliano e la chiedesse, la possa trovare senza difficoltà. Quindi ben vadano gli sforzi per promuoverne la disponibilità quotidiana sui banchi.

Il punto forte: la posizione e il progetto

L’articolo, in compenso, racconta bene e nel dettaglio il progetto che vede coinvolti gli studenti dell’ateneo americano in una collaborazione per “riposizionare Magliano Sabina come destinazione turistica internazionale”. Ad esempio, viene centrato un aspetto: la posizione geografica che, anziché tradursi in un vantaggio per via delle grandi vie di comunicazione presenti, ha trasformato Magliano in un punto di passaggio, anziché una destinazione. L’obiettivo, attributo al sindaco Giulio Falcetta, è invece quello di arrivare a una permanenza media di tre o quattro notti: “un tempo sufficiente – scrive Wanted in Rome – per permettere ai visitatori di mangiare bene, passeggiare con calma e capire cosa rende Magliano una meta”.

Un weekend con le nonne in cucina

Per cominciare, allora, si è pensato di puntare sui viaggiatori più giovani e sugli studenti, come località accessibile ed economica per chi desidera allontanarsi da Roma. Per arrivarci ecco che nasce la collaborazione tra il Comune di Magliano e gli studenti coinvolti nei Real Projects dell’American University of Rome. “Gli studenti – rivela la rivista nell’interessante pezzo a firma di Octavia Deshotel – stanno sviluppando un concept per un weekend di ritiro strutturato, utilizzando l’Ecostello come base e concentrando l’esperienza nel centro del paese: tour enogastronomici, corsi di cucina tenuti da nonne del posto e quel tipo di immersione senza fretta che trasforma una breve visita in un ricordo indelebile”.

Incontri newsletter 38 – marzo 2026