Al primo cittadino di Magliano pagata la liquidazione per l’incarico negli scorsi cinque anni. Un periodo nel quale il suo “stipendio” è passato dai 1.952 euro al mese del 2019 agli attuali 3.033
Il trattamento di fine rapporto è uno dei più italici “usi” che caratterizzano il mondo del lavoro. Una vera e propria indennità di cessazione del rapporto di lavoro sconosciuta in molti altri ordinamenti, europei e non, ma che nella penisola si applica anche nel mondo della pubblica amministrazione.
Chi non ha mai polemizzato su temi di scottante attualità come “pensioni d’oro”, “vitalizi dei parlamentari”, “indennità dei consiglieri regionali”, al costo di scadere in becero populismo o in atteggiamenti da presa della Bastiglia? Scordiamoci tutto ciò quando parliamo delle indennità degli amministratori dei piccoli centri urbani. Ed è il caso di quella di fine mandato corrisposta al sindaco Giulio Falcetta per la sua attività da primo cittadino dal 2019 al 2024.
L’Area 1 – Affari generali del Comune di Magliano con determinazione, il 3 ottobre 2024, ha riconosciuto al primo cittadino di Magliano Sabina un’indennità di fine mandato, comprensiva di ritenute erariali e oneri Irap, pari a 11.520,74 euro. L’ammontare risulta dall’accantonamento eseguito durante i cinque anni di incarico per un importo approssimativamente pari d un’indennità di funzione mensile per ogni anno della carica.
Nell’atto che definisce la somma spettante al primo cittadino, confermato con altissima percentuale di consenso nelle recenti elezioni per il 2024-2029, si scoprono le indennità mensili percepite nel primo mandato. E sono state: 1.952,50 euro al mese per i sette mesi del 2019 e gli anni 2020 e 2021, 2.440,08 euro al mese per il 2022, 2.689,28 euro al mese nel 2023 e 3.033,60 euro al mese per i cinque mesi e 10 giorni di quest’anno (cioè fino alla fine del primo mandato).
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