“Le mie giornate sono però cadenzate dal fuso orario italiano, tanto per far capire cosa significa per me l’Italia”. Figlia di Famiano, storico fotografo e gioielliere, è legata a Magliano dall’infanzia. Le sue iniziative
A giugno saranno undici anni. Undici anni che ha lasciato l’Italia. Oggi Monica Monti, figlia di Famiano Monti – fotografo, gioielliere, imprenditore, una delle “istituzioni” di Magliano Sabina per decenni – vive a Bethlehem, in Pennsylvania, negli Stati Uniti.
Appena sono arrivata dopo qualche giorno ho incontrato una persona che passeggiando davanti casa si è presentata per darmi il benvenuto del quartiere. E mi ha detto: ‘Imparerai che in America ci sono due tipi di persone: gli italiani e chi vorrebbe esserlo!’
Laurea in Economia a Pisa con 110 e lode, è stata in Italia assistente universitaria a Tor Vergata, consulente di grandi aziende, imprenditrice. Monica è poi “sbarcata” Oltreoceano nel 2014, quando al marito fu offerta un’opportunità di lavoro in America. “Abbiamo accettato subito” racconta. “Le nostre due figlie avevano allora tre e otto anni e volevamo dare loro un’esperienza e, insieme, un’opportunità di vita differenti”.
E dopo tutti questi anni negli Stati Uniti la tua vita americana com’è?
“Partiamo da loro, dalle ragazze. La grande ha 18 anni e nonostante abbia vinto una full scholarship in una prestigiosa università americana (una borsa di studio che copre tutti, ma proprio tutti, i costi per andare all’università ndr) ha scelto un percorso accademico in Europa, all’University of St Andrews in Scozia. Ed è molto felice della scelta, magari tornerà negli Usa per il master. La piccola, che ha 14 anni, invece è molto molto americana. Farà le Superiori in America, poi si vedrà. Entrambe sono molto curiose, con una mentalità aperta al mondo. Ed è quello a cui tenevamo in particolare”.

E tu Monica?
“Io, dopo aver aiutato le ragazze ad inserirsi nel nuovo mondo, sono riuscita a ricrearmi una vita professionale e adesso dopo tanto duro lavoro posso ritenermi molto fortuna e soddisfatta. Mio marito sta portando avanti con successo la sua attività lavorativa, ricoprendo anche un’importante posizione in un’associazione nazionale americana”.
È stato difficile cambiare vita e inserirsi negli Stati Uniti?
“Non ho trovato alcuna difficoltà: gli americani sono un popolo meraviglioso. Altruisti, generosi, inclusivi, propositivi, curiosi e assolutamente non sanno cosa sia l’invidia e la gelosia nei confronti dei successi altrui. Ecco forse sono solo un po’ garage sale oriented!”. Insomma, hanno un po’ troppo il pallino per il commercio.

In questo momento Monica Monti è impegnata in diversi progetti che lei definisce “molto appaganti”. Due sono no profit: uno dedicato ai Maestri artigiani italiani e uno per gli italiani all’estero. Da figlia di imprenditore ha una sua piccola società americana. Tra le sue tante attività è diventata capo staff per un parlamentare italiano eletto all’estero e responsabile della comunicazione di un partito italiano per il Centro Nord America.
E l’Italia?
“Penso che si percepisca il mio amore incondizionato per l’Italia, la mia patria di origine. Nonostante sia diventata, con tutta la mia famiglia, anche cittadina americana il rumore dei ‘sanpietrini’, il profumo delle ciambelline ‘di magro’ o delle pizze di Pasqua, sono sempre nel mio cuore. A casa nostra si parla, si scrive e si mangia italiano da sempre. E così sarà per sempre. Le nostre ragazze amano cucinare ricette italiane, rispettano tutte le festività italiane, sanno pregare in Italiano e cantare l’inno d’Italia. Le mie giornate sono cadenzate dal fuso orario italiano, tanto per far capire cosa significa per me l’Italia”.
Hai mai pensato di tornare?
“È ovviamente una delle opzioni, ma ancora non abbiamo definito i tempi e le modalità. Intanto voglio mandare attraverso Incontri un caro saluto a tutti i maglianesi che rappresentano una parte importante della mia infanzia”.
Intanto il legame tra le due sponde dell’Oceano lo tieni vivo con iniziative come Maestri Artifex.
“L’obiettivo è preservare il saper fare magistrale italiano. In questo momento sono circa 30 i maestri artigiani italiani coinvolti. Siamo riusciti a vincere un bando con Invitalia e stiamo realizzando la prima blockchain per l’artigianato artistico, oltre a una piattaforma di formazione on line. Siamo stati ospiti per tre mesi all’Istituto di Cultura Italiana di Miami con un’esibizione di pezzi unici ispirati a Boetti e in questi giorni l’esibizione si sposta al Consolato di Filadelfia. I maestri artigiani italiani sono i nostri ‘tesori viventi’ e tutelare il loro know how significa basare il nostro rinascimento digitale su una conoscenza solida e unica al mondo” .
Il video di presentazione dell’esibizione a Filadelfia
Pensi che le incertezze sui dazi possano influenzare negativamente questo tuo progetto e più in generale i rapporti tra italiani e Stati Uniti?
“Assolutamente no: gli americani sono follemente innamorati dell’Italia e degli italiani. Appena sono arrivata dopo qualche giorno ho incontrato una persona che passeggiando davanti casa si è presentata per darmi il benvenuto del quartiere. E mi ha detto: ‘Imparerai che in America ci sono due tipi di persone: gli italiani e chi vorrebbe esserlo!’”.
(nella foto di apertura Monica Monti con la sua famiglia)
Incontri newsletter 30 – maggio 2025

