MAGLIANO SABINA – Gli alunni del 5°A del liceo scientifico di Magliano Sabina hanno tratto conclusioni positive dalle attività di analisi delle acque e dal monitoraggio di microplastiche e dei rifiuti presenti nel Tevere e sulla sua sponda. Il progetto, giunto alla sua quinta edizione, ha registrato quest’anno per il fiume un miglioramento rispetto al passato.
Questo è solo il primo dei tre rilievi previsti dalla procedura scientifica, che sarà ripetuto a febbraio e a aprile coinvolgendo anche gli alunni dell’alberghiero. I dati raccolti sono stati inviati al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) per essere ulteriormente elaborati. L’area di ricerca si trova in vocabolo Pontinuovi, nel comune di Magliano, e si estende per 100 metri lungo il Tevere e per altri 10 metri dalla sponda.
Gli alunni si sono suddivisi in 4 squadre di lavoro: un gruppo si è occupato dei rifiuti galleggianti e delle microplastiche in acqua, un altro gruppo ha analizzato i rifiuti presenti sulla riva, un terzo gruppo ha catalogato i rifiuti sulle sponde, mentre l’ultimo gruppo ha effettuato analisi delle acque per verificare i livelli di pH, nitriti e cloro. I valori rilevati sono risultati nella norma. Dalle operazioni con la manta (rete chiusa fatta per non far passare nulla), non sono state rilevate microplastiche, ma solo rifiuti organici come piccoli legni e, a sorpresa, due pesci. Lungo le sponde sono stati raccolti imballaggi per cibo da asporto e fast food, bottiglie di plastica (per un totale di poco più di quattro chili), polistirolo e un coperchio di un’automobile, ma in generale non in quantità elevate e preoccupante.
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