La Sezione Lazio ha esaminato i rendiconti 2020-2024 e segnalato criticità su accantonamenti, riscossioni e debiti verso fornitori. Il sindaco: “Un problema causato dalla carenza di personale, ma ora abbiamo assunto”. L’Amministrazione ha avviato misure correttive
La Sezione regionale del Lazio della Corte dei conti ha messo sotto la lente i rendiconti del Comune di Magliano Sabina per il periodo 2020-2024. I risultati sono stati riassunti in una delibera, la numero 11/2026/PSRSE, del 22 gennaio scorso. Il documento parla di accantonamenti sottostimati e criticità nella riscossione delle entrate e nei pagamenti dei debiti verso i fornitori.
Un quadro che è stato immediatamente chiarito dalla Giunta comunale, attuando le azioni correttive chieste dalla stessa Corte. “Dopo aver ricevuto il documento – dice il sindaco Giulio Falcetta – abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con l’estensore dello stesso, la dottoressa Giulia Ruperto della Corte dei conti. Oltre a me hanno partecipato il segretario comunale e il responsabile del servizio finanziario. Al netto delle contestazioni, ci sentiamo di ringraziare la Corte, perché un attento controllo equivale a determinare una migliore amministrazione”.
Crediti che crescono, debiti non pagati a scadenza
Uno dei nodi più critici riguarda l’enorme massa di residui attivi, che cresce costantemente fino a superare gli 8,6 milioni di euro nel 2024. Si tratta, in sostanza, di entrate accertate – quindi crediti – ma non ancora riscosse. La Corte segnala una capacità di riscossione molto bassa, soprattutto su tributi e sanzioni, con percentuali intorno al 25-27%.
Su questo punto, secondo il sindaco Giulio Falcetta “hanno impattato problematiche oggettive come il licenziamento di un dipendente nel giugno 2017, una pandemia nel biennio 2020-21 e il decesso del responsabile dell’Ufficio tributi a inizio 2021. Questi eventi hanno determinato una situazione di strutturale difficoltà, parzialmente gestita con il ricorso a società esterne, senza però avere ottenuto risultati apprezzabili”.
Nel 2024 e 2025 l’Amministrazione comunale ha assunto all’Ufficio ragioneria e tributi tre laureati in Economia e commercio e ha avviato una fase di bonifica delle banche dati, con un nuovo approccio ufficio-contribuente, avvisi mirati e un nuovo concessionario per il ruolo coattivo. “Queste attività hanno già portato sensibili miglioramenti della capacità di riscossione nel 2025 – riferisce il sindaco – tant’è vero che nel corso del 2025 e ad oggi nel 2026 non abbiamo mai fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria. Le nuove professionalità hanno anche provveduto a un riallineamento dei residui attivi in sede di rendiconto 2024, facendo emergere una situazione più veritiera, migliorando il rating del Comune di Magliano”.

Sul fronte opposto, quello cioè dei residui passivi, ovvero i debiti da pagare, per l’anno 2024 ne sono stati rilevati oltre 2,6 milioni di euro, di cui 845 mila euro circa scaduti negli esercizi precedenti, con un ritmo di smaltimento lento. La Corte dei conti ha inoltre segnalato la mancata comunicazione, attraverso la piattaforma informatica dedicata, dello stock dei debiti commerciali scaduti negli esercizi 2019, 2020 e 2021. Una criticità non solo tecnica ma che aggrava la reputazione finanziaria del Comune.
Anche qui, secondo il sindaco, la ritardata comunicazione dell’aggiornamento dei dati è originato dalla carenza di personale ad hoc: “Nell’incontro con la Corte dei conti, ci siamo limitati a dimostrare, tramite certificazione della piattaforma aggiornata, che al 31 dicembre del 2025 lo stock di debito commerciale era pari a zero euro perché l’ente aveva pagato tutte le fatture ricevute per le prestazioni ricevute. A seguito di questo chiarimento fornito, la Corte non ci ha richiesto nessun accantonamento nel bilancio 2026”.
Fondo crediti di dubbia esigibilità sottostimato
Secondo la Corte dei conti il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) – una svalutazione prudenziale rispetto ai crediti che si devono ancora riscuotere – nel 2024 risulta sottostimato di oltre 68 mila euro. “Tutto è chiaramente dipendente dalla capacità di riscossione – spiega Giulio Falcetta – in certi anni gli uffici hanno sbagliato alcuni stanziamenti di qualche decina di migliaia di euro, ma il recupero molto più alto nel tempo ha comunque determinato un sostanziale pareggio delle poste. A questo proposito, per migliorare il monitoraggio dell’incasso dei crediti, abbiamo avviato un accertamento trimestrale del riscosso che dovrebbe determinare un abbassamento dei residui attivi (dei crediti ndr)”.
Anticipazioni di cassa eccessive
La Corte dei conti ha richiamato il Comune di Magliano Sabina anche sul reiterato ricorso alle anticipazioni di tesoreria, cioè una sorta di prestito di denaro ottenuto dalla banca per far fronte alle necessità. Si tratta di uno strumento che dovrebbe essere temporaneo ma al quale l’Amministrazione non ha fatto ricorso solo nel 2021, diversamente a quanto poi successo nel 2020, 2022, 2023 e 2024. A ciò si è combinata una contabilizzazione, oggetto di analisi interpretativa, che ha portato la Corte dei conti ad intimare al Comune di Magliano Sabina di “conseguire un risultato di amministrazione pari a 147.490 euro nel 2025”.
Secondo il sindaco Falcetta, la questione è più tecnico-contabile che non spia di una effettiva difficoltà finanziaria dell’ente. “Nel 2021 intervenne una sentenza che riscriveva le regole di bilancio per il Fondo di anticipo di liquidità, ricordo che le anticipazioni di liquidità sono state sottoscritte dal Comune quattro volte tra il 2014 al 2018 e una volta nel 2020, in pieno Covid. Abbiamo comunque deciso di chiedere un parere alla Ragioneria generale dello Stato per capire se iscrivere i 150 mila euro circa non inseriti a bilancio nel 2021, 2022 e 2023”.
Fondo per le controversie legali sottostimato
Altro rilievo mosso dall’organo di controllo contabile è relativo al Fondo contenzioso, cioè i soldi da accantonare per le cause pendenti. Nel 2024, il Comune di Magliano ha accantonato 200.936,11 euro per le controversie legali. Un importo che, secondo la Corte dei conti, non corrisponde alle relazioni analitiche ricevute dal Comune a seguito delle richieste di chiarimento. Il fondo contenzioso ha subito un incremento dai 20 mila euro del 2020 ai quasi 201 mila euro del 2024 che dicevamo.
L’organo di controllo contabile ha evidenziato “la mancata trasmissione di un’analitica stima del rischio di soccombenza per ciascun giudizio in essere” e ha invitato il Comune a fornire informazioni aggiornate sui “debiti fuori bilancio relativi ad accordi transattivi”.
Abbiamo fatto un buon lavoro in sinergia con la Corte che ci restituisce degli errori ragionieristici veniali ma che a una prima lettura possono sembrare sostanziali. L’amministrazione ha intrapreso la strada giusta, rafforzando l’organico per migliorare anche la capacità di riscossione e accelerare sul risanamento senza risparmiare sui servizi.
Giulio Falcetta
“Abbiamo azzerato tutte le situazioni pendenti dell’ente tranne la questione ex Masan – risponde il primo cittadino – per cui abbiamo registrato delle vittorie con le aziende proprietarie dei rifiuti, ma siamo ancora in causa con la proprietà del terreno. A questo proposito abbiamo dovuto provvedere, secondo le possibilità, a determinare somme per il fondo contenzioso. Questo potrebbe essere un tasto dolente in futuro ed è per questo che stiamo valutando situazioni di cui non posso relazionare al momento”.
“I debiti per transazioni – prosegue Falcetta – sono stati deliberati dalla Giunta come richiesto dalla legge, i fondi erano presenti alla voce contenzioso nel rendiconto precedente e quindi non abbiamo ritenuto procedere al riconoscimento del debito fuori bilancio, di diverso avviso la Corte, abbiamo adempiuto, anche perché ci sembrava essere una questione di lana caprina.”
L’interlocuzione tra l’amministrazione comunale e la Corte dei conti è stata, a detta del sindaco, comunque positiva. “Abbiamo fatto un buon lavoro in sinergia con la Corte che ci restituisce degli errori ragionieristici veniali ma che a una prima lettura possono sembrare sostanziali. L’amministrazione ha intrapreso la strada giusta, rafforzando l’organico per migliorare anche la capacità di riscossione e accelerare sul risanamento senza risparmiare sui servizi”.
Incontri newsletter 39 – aprile 2026

