L’arciere maglianese conquista la medaglia d’oro nel tiro con l’arco W1 ai Giochi europei paralimpici giovani. Derby azzurro in finale contro Tomaselli. Prossimo obiettivo le Paralimpiadi 2028
Francesco Maria Sorato sul tetto d’Europa. Il 25 luglio a Istanbul l’arciere maglianese ha conquistato la medaglia d’oro nel tiro con l’arco categoria W1, ai Giochi Europei Paralimpici Giovani 2025 (EPYG), in programma dal 21 al 27 luglio in Turchia.
Dopo aver dominato e chiuso al primo posto la fase eliminatoria con 582 punti, in semifinale Sorato ha superato brillantemente il lettone Strads per 143 a 118. Nella finalissima, tutta a tinte azzurre, Sorato ha poi affrontato e battuto per 142 a 140 il compagno di Nazionale Francesco Tomaselli dando vita a un bellissimo derby tricolore che ha messo in mostra il livello eccellente della scuola paralimpica italiana.
Famiglia e amici a Istanbul: “Un oro meritato”
Presenti a Istanbul quattro amici maglianesi, la mamma Cristiana e un emozionato papà Fabio: “Siamo felicissimi per questo risultato. Un oro meritato, ottenuto con duro lavoro e sacrificio da parte di tutto il team”.

Un successo netto, costruito da lontano, gara dopo gara con determinazione, concentrazione e una qualità tecnica che ha lasciato poco spazio agli avversari. Sorato continua dunque ad alzare l’asticella conquistando prima la Nazionale e poi vincendo gli Europei.
“Non mi sono reso conto dell’ultima volée”
“Ero talmente concentrato sulla gara che non mi sono reso conto che stavo tirando l’ultima volée” racconta a caldo e ancora emozionato Francesco Sorato. “Ho ‘realizzato’ solo quando l’arbitro ha annunciato il mio nome come vincitore e sinceramente non ero pronto” ride il giovane arciere.

Le dediche: dal fratello Edoardo ai coach
“Sono emozionato e felice: è un successo di squadra costruito con tutto il team” prosegue. “Dedico la vittoria in particolare a mio fratello Edoardo, a tutta la mia famiglia e a coloro che hanno creduto in me e mi hanno sempre supportato. Ringraziamenti e dediche particolari vanno ai coach della Nazionale, Ezio Luvisetto e Alessandra Mosci, e ai miei coach personali, Giuseppe Marascia e Francesco Coratella, che ormai fanno parte della mia famiglia”.
Dalla convocazione di febbraio alla preparazione
Francesco Sorato racconta come è nato questo che, ad oggi, è il suo più grande successo. “Il 18 febbraio ho ricevuto la convocazione in Nazionale e ho iniziato a pensare quotidianamente ai Giochi Europei Paralimpici, continuando però a gareggiare anche a livello regionale e nazionale. È stata una preparazione diversa, meticolosa e mirata a questo tipo di gara, iniziata con il raduno della Nazionale a Rovereto. Una preparazione a 360° gradi che non ha riguardato solo la parte tecnica, ma anche quella nutrizionale, fisica e mentale.”

Obiettivo Paralimpiadi 2028: “Questo è solo l’inizio”
Quella di Sorato non è solo una vittoria, ma l’apice di un progetto ambizioso, nato da un sogno condiviso e realizzato con il lavoro quotidiano di un team coeso e preparato. Un successo voluto, cercato e costruito con sacrificio, tenacia e una forza mentale fuori dal comune. Il giovane arciere maglianese non considera questo risultato un punto di arrivo ma bensì un inizio: “Il prossimo obiettivo è quello di strappare la convocazione con la Nazionale maggiore e continuare a coltivare il sogno di conquistare il pass per le Paraolimpiadi del 2028”.
Incontri newsletter 32 – luglio-agosto 2025

