Edizione del ventennale dell’opera dedicata alla vita di San Francesco. Con canto dal vivo e una versione revisionata la compagnia teatrale dei Saltatempo ha stregato il pubblico e raccolto applausi
Vent’anni fa fu un successo. Nel 2024 è stato un successone. La compagnia teatrale dei “Saltatempo”, con il remake del musical Forza Venite Gente, ha portato a casa un grandioso risultato con le rappresentazioni al Teatro Manlio del 23 e del 24 marzo. Con testo, luci, musiche e soprattutto audio completamente revisionati lo spettacolo su San Francesco ha visto gli attori – al contrario di 20 anni fa – recitare e cantare dal vivo e non con voci registrate come nella prima uscita.
Abbiamo provato intensamente per un anno, cercando di conciliare gli impegni di famiglia e lavoro di ognuno. Il risultato ci ha però ripagato di ogni fatica.
Leonardo Giuliani
“Il gruppo – racconta Leonardo Giuliani, tra i promotori di questa reunion – si costituì su iniziativa di alcuni ragazzi di Magliano, che vivevano la parrocchia e che coinvolsero altri di Calvi dell’Umbria e di Otricoli“. La scelta, per la prima rappresentazione, fu a carattere religioso: la vita di san Francesco. Allora, come oggi, l’obiettivo principale era quello dell’inclusione. E il teatro fu un ottimo mezzo per offrire a tutti, senza distinzioni, di avere una parte.
Una lunga catena di rappresentazioni musicali
Quella prima esperienza ebbe un discreto successo e spinse il gruppo a proseguire. Nel 2006 fu la volta di Madre Teresa di Calcutta, a cui seguì nel 2008 Santa Paola Frassinetti con la storia della suora genovese. “Con questo musical – prosegue Leonardo – arrivammo in un teatro di Roma e ad Arcore. Dopo una pausa nel 2015 portammo in scena Il Risorto, allestito per salutare don Kiano. Nel 2018, poi, abbandonammo il filone religioso per La bella e la bestia. Fu un vero successo tanto a Magliano quanto al teatro di Narni. La compagnia, nel frattempo, era cambiata ma l’entusiasmo era rimasto lo stesso”.

Dalla favola dai sapori disneyani al post covid la compagnia è rimasta ferma. Poi, quest’anno, per celebrare il ventennio di attività a teatro, la scelta di riportare in scena San Francesco. Una scelta condivisa da tutto il gruppo, ma particolarmente caldeggiata da Leonardo Giuliani. “L’ho voluto fortemente – dice – tentando di coinvolgere tutte le persone che hanno recitato in questi 20 anni. Per varie ragioni non tutti hanno partecipato, ma la maggior parte sì. Grazie anche al grande supporto ricevuto soprattutto a Magliano, siamo riusciti a realizzare i costumi e a reperire i materiali per la realizzazione delle scenografie. Abbiamo provato intensamente per un anno, cercando di conciliare gli impegni di famiglia e lavoro di ognuno. Il risultato ci ha però ripagato di ogni fatica”.
La compagnia ha ricevuto diversi inviti, ma per ora non ha niente in calendario. Di sicuro stanno già pensando al prossimo lavoro. “La cosa più emozionante – conclude Giuliani – oltre a ritrovarci è stata anche vedere la voglia di molti che avevano abbandonato da tempo il gruppo di tornare a fare gruppo. Il Teatro Manlio gremito, poi, è un’emozione enorme”.
Frate Francesco: Leonardo Giuliani
Chiara: Floriana Franklin Canela
Bernardone: Francesco Giurelli
Cenciosa: Beatrice Masciopinto
Povertà: Valeria del Re
Diavolo: Giulia Prioreschi
Angelo: Chiara Prioreschi
Donna Araba: Simona Montilon
Lupo: Elisa Ippoliti
Provvidenza: Francesca Masciopinto
Sor Campana: Francesca Scarinci
La Morte: Simona Nesta
La Luna: Teresa Beccaccioli
Frate Leone: Giordano Costa
Il Sole: Alessandra Vesica
Gli Uccelli: Anna Giuliani, Agnese Di Basilio
Il Lebbroso: Gabriele Beccaccioli
L’albero: Silvia Martini
Gli Osti: Simone di Giandomenico, Francesco Parisi

