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Guerra e crisi: a rischio le stalle degli allevamenti per la produzione di latte

Luca Varasconi

Tempi oltremodo difficili, a causa dei rincari legati alla difficile situazione internazionale, li stanno vivendo anche le aziende zootecniche maglianesi, in special modo quelle che producono esclusivamente latte. Ne abbiamo parlato con Luca Varasconi, presidente della Cooperativa Zootecnica Flaminia, che ha sede a Forano e a Magliano Sabina conta otto soci.

La crisi economica sta colpendo duramente i nostri allevamenti bovini. Perché?
“Ad oggi non sono molte le aziende che non hanno scelto di collegare alla produzione un’attività di trasformazione. Il prezzo del latte è troppo basso per coprire le spese e oggi neanche l’aumento del prezzo del latte accordato basta. In questo momento per ogni litro di latte conferito vengono riconosciuti 43 centesimi oltre iva”.

Non sono sufficienti?
“Si tratta di una quota che sarebbe andata più o meno bene prima di questa impennata. E, per comprenderlo, basta fare pochi esempi: la soia, alimento per le vacche, è passata da 35 a 60 euro al quintale, il mais da 27 a 45 euro al quintale e, quest’ultimo, è anche difficile da reperire. Accanto a questi gli aumenti dei mangimi, dell’elettricità e del gasolio agricolo”.

Cosa potrebbe accadere?
“Per pochi mesi le aziende avranno modo di proseguire la regolare attività, ma se la situazione si dovesse protrarre per oltre l’anno, si correrà il rischio di veder chiudere diverse stalle”.

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newsletter 01 – aprile 2022