Il Comune di Magliano aggiorna per il 2025 i costi per le concessioni dopo anni di stasi. Previste maggiorazioni per i non residenti, anche se originari della cittadina
Batosta in arrivo al camposanto. E per gli eredi che non faranno attenzione alla scadenza della concessione della tomba del nonno il “regalo” sotto l’albero potrebbe trasformarsi in una sgradita sorpresa. Un “pacco” lo ha comunque infiocchettato la giunta comunale che il 15 novembre scorso ha approvato le nuove tariffe relative alle concessioni di loculi, ossarini, terreni per la costruzione delle tombe e luci votive. Finora si faceva riferimento a una serie di deliberazioni approvate tra il 1990 e il 2015 e, soprattutto, è questo quello che interesserà le tasche dei cittadini, le tariffe non erano state mai soggette all’adeguamento annuale Istat.
Un loculo oscilla da 1.631 a 1.957 euro
Nel nuovo dispositivo vengono adeguate le tariffe in un unico provvedimento e vengono adeguate al costo della vita, dunque riviste al rialzo. La nuova concessione di un loculo oscillerà, a seconda della posizione, da 1.631 a 1.957 euro. Un rinnovo della concessione settantennale da 1.365 a 1.636 euro. Gli ossarini oscilleranno da 145 a 275 euro, il rinnovo da 65 a 195. Un terreno per la costruzione di tombe o edicole 1.260 euro al metro quadrato a Magliano, 840 a Foglia; il rinnovo 1.000 al metro quadrato nel capoluogo e 700 nel camposanto della frazione.
Costi che gli eredi dei defunti devono tenere ben presente e che, in qualche modo, potrebbero far discutere. Basti pensare che nel 2007, quando l’allora amministrazione comunale guidata da Angelo Lini aveva ipotizzato di procedere all’ampliamento del cimitero tramite un accordo con i privati, si scatenò l’inferno proprio sulle tariffe proposte nella bozza del progetto che poi naufragò. Cifre che, va detto, tenuto conto degli anni passati sono in linea con quanto proposto oggi: da 1.300 a 1.900 euro.
Maggiorazioni e limiti alle concessioni
Le nuove tariffe entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025. Ma non saranno per tutti uguali. Infatti quelle esposte sopra sono relative ai deceduti residenti a Magliano. Per chi “prenota” un loculo quando si è ancora in vita è prevista una maggiorazione del 50%, che cala al 10% per gli over 75. Ai non residenti nativi di Magliano sarà applicato un 65% in più, 85% per chi invece non è né residente e nemmeno è nato nella cittadina. Non si potranno “occupare” più di due loculi ogni famiglia.
Per deceduti originari di Magliano ma residenti altrove è prevista una maggiorazione del 15% che sale al 35% per chi non è maglianese, nemmeno come nascita. Nel nuovo “regolamento” si prevedono anche pagamenti in quattro rate versando il 30% del dovuto subito.
Occhio alle date: sei mesi per il rinnovo
Dovranno fare attenzione, prima di tutto, coloro che hanno avuto in eredità la “gestione” delle concessioni dei loro antenati o di parenti venuti a mancare da decenni. In un avviso pubblico il Comune ha messo in guardia concessionari o eredi sui termini per ottenere il rinnovo. Il regolamento comunale di polizia mortuaria infatti prevede il diritto, che va richiesto, del rinnovo. Ma la domanda va fatta almeno sei mesi prima della scadenza per pagare la quota ridotta. Passato quel termine, i concessionari o loro eredi dovranno pagare una somma pari a quella di una nuova concessione. Tradotto in soldi – considerando le tariffe che entreranno in vigore il nuovo anno – può significare una differenza che tocca i 400 euro. Che niente non è.
Incontri newsletter 26 – dicembre 2024

