Cinque spettacoli che puntano sulla qualità, il divertimento e la riflessione. Tra i protagonisti Sebastiano Somma, Francesco Montanari e Michele La Ginestra. Anche un lavoro premio della critica teatrale: “Ciccio Speranza”
Sebastiano Somma, Michele La Ginestra, Francesco Montanari, Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch e la compagnia Lesmoustaches. Questi i nomi degli interpreti di quella che il Teatro Manlio propone per il 2024 è una stagione teatrale da applauso già solo a leggere il cartellone. Un programma che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Magliano Sabina, l’Atcl Circuito multidisciplinare del Lazio – sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Lazio – e la Mirabilis Teatro Societas.
Esordio nel segno della poesia e della musica
Si è iniziato il 28 gennaio con il tutto esaurito di Sebastiano Somma in “Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda” di Liberato Santarpino. Sul palcoscenico Morgana Forcella ed Emilia Zamuner. Giuseppe Scigliano al bandoneon, Marco De Gennaro al pianoforte, Gianmarco Santarpino al sassofono, Liberato Santarpino al violoncello e i ballerini Enzo Padulano e Francesca Accietto. Lo spettacolo ha proposto un incontro tra il fascino della poesia e la musica legata alla tradizione sudamericana del tango e raccontava la grande storia d’amore di Pablo Neruda e Matilde Urrutia, amante e poi sposa del grande poeta cileno.

Il 18 febbraio alle ore 18:30 sarà la volta de “Il piacere dell’attesa” di e con Michele La Ginestra. La commedia – con Federica De Benedittis e Francesco Stella, diretta da Nicola Pistoia – è una riflessione sul passare del tempo e sull’importanza del confronto, cercherà di spingere il pubblico a riconsiderare le priorità della vita. La trama si concentra sui mondi contrastanti di Giacomo, un giardiniere che segue i ritmi della natura, e Camilla, una donna in carriera sempre al lavoro, i quali si incontrano e si scontrano.
Storia di un povero Cristo che vive in una roulotte
Francesco Montanari – attore celebre per “Romanzo criminale” ma con un solido curriculum teatrale – sarà al Manlio il 16 marzo ore 21 andrà in scena con “Cristo di periferia”, scritto e diretto da Davide Sacco e con musiche dal vivo di Raimondo Esposito e Francesca Masucci. In un metaforico circo un giornalista viene inviato per scrivere un articolo su un “povero Cristo” che nella sua roulotte trasforma l’acqua in vino e moltiplica i pani in pesci. Una storia di umanità e debolezza, che si interroga sul valore dei miracoli oggi, sulla bellezza del mondo, a volte così difficile da intuire, e sull’importanza dei sogni.

Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch sono i protagonisti di “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame il 6 aprile ore 21 con Lorenzo Artissunch e le musiche di Banda Osiris. La protagonista è una donna, Giulia, separata dal marito dopo 35 anni di matrimonio e che vive sola in una casa piena di aggeggi elettronici. La solitudine la sta logorando e non ha più voglia di vivere. Tutto si risolverà in maniera comica e grottesca.
La difficilissima vita di un ragazzo che sognava

Chiude il programma – il 19 aprile alle 21 – un pezzo di teatro pieno di poesia e da non perdere, che ha pure riscosso grande successo di critica e pubblico nella programmazione a Roma. Si tratta de “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” di Alberto Fumagalli, che cura anche la regia insieme a Ludovica D’Auria. In scena Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri. Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, che vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, con un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto: danzare. In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate.
La biglietteria aprirà un’ora prima di ogni spettacolo: biglietto intero 15 euro, ridotto 13. Abbonamento: intero 50 euro, ridotto 45.
newsletter 18 – febbraio 2024
